La gente si aggrappa all’abitudine come ad uno scoglio, quando invece dovrebbe staccarsi e tuffarsi in mare. I pescatori sanno che il mare è pericoloso e le tempeste terribili, ma non hanno mai considerato quei pericoli ragioni sufficienti per rimanere a terra. Mi sento un po’ come il mare, abbastanza calma per intraprendere nuovi rapporti umani ma periodicamente in tempesta per allontanare tutti, per starmene da sola. Il mare è simbolo di infinito e mistero, di una forza maestosa il cui linguaggio risulta indecifrabile e ignoto al sapere umano. Noi troviamo il miglior professionista per la tua esigenza.

Il problema è che alle 4 di notte, a volte anche prima, inizia le operazioni di carico e scarico dei suoi furgoni con transpalet e pedane di ferro. Le lamentele https://mazimas.stage.asernet.it/migliori-casino-online-italiani/ sono fioccate da parte di molti condomini, anche di palazzi confinanti, all’amministratore che ovviamente ha inviato una raccomandata al titolare per chiedere la cessazione dei rumori come da regolamento condominiale e comunale. Ha inoltre inviato una lettere ai vigili urbani i quali hanno a loro volta inviato un sollecito al fine di interrompere tali rumori; nulla. Sono stati anche avvisati e informati i proprietari dei muri che pare abbiano cercato una soluzione. Ricapitolando, il rumore delle onde contro gli scogli, unito ai versi dei gabbiani, viene chiamato sciabordio, mentre il suono del mare è noto a tutti come rumore bianco. Entrambi presentano effetti positivi sul corpo e sulla mente.

  • (Nella specie, la S.C. ha ritenuto corretta l’applicazione di tali principi fatta nella sentenza impugnata, secondo la quale la dismissione della detenzione dell’immobile era legittimamente dipesa dal disturbo della quiete e del riposo notturno arrecato al conduttore dal continuo abbaiare di un cane).
  • Durante la notte passano in media 2/3 camion ma sono sufficienti a rendere difficile dormire in quanto veniamo svegliati ad ogni passaggio.
  • Non cercate la troppa allegrezza né la troppa tranquillità; la ricerca che ne farete è pur essa una pena ed un ostacolo alla quiete.
  • L’altra famiglia più di una volta ha provato a chiamare i Carabinieri che non hanno potuto fare gran che (essendo proprietà privata) ottenendo come unico risultato il fatto che ora smettono con la musica a tutto volume a mezzanotte.
  • Per circa una settimana la sera sono stato costretto a rimanere chiuso in casa senza avere la possibilità di sentire nemmeno la tv in quanto gli schiamazzi e i vari spettacoli non facevano sentire niente e quindi non potevo nemmeno andare a dormire.
  • Le scrivo in completa crisi nervosa, come potrà constatare, ad un orario assolutamente particolare .

Quello che mi stupisce maggiormente è la totale assenza di tutela del cittadino da parte delle Forze dell’Ordine. Avevo segnalato questo problema all’ex Sindaco, il quale aveva emesso a suo tempo due ordinanze, completamente ignorate. Ho segnalato il problema all’attuale Sindaco ma nulla è cambiato. Ho segnalato il problema alla Polizia Locale i quali mi hanno consigliato, in via confidenziale, di traslocare. Ho segnalato il problema ai Carabinieri che, due anni fa, mi hanno assicurato di farmi avere notizie dopo aver interrogato gli altri condomini. In procura esiste una pratica contro questi schiamazzi notturni ma non ho idea di dove si sia arenata.

L’asilo nido frequentato da mia figlia si affaccia su una strada di quartiere che da un paio di anni a questa parte, a causa dell’istituzione di un senso unico su una delle principali vie di accesso alla città, è divenuta una delle principali vie di uscita dalla città. Nell’attesa di una sua risposta le porgiamo i nostri saluti più cordiali saluti. Vorrei far conoscere la mia esperienza personale in relazione alla giurisprudenza che pone forti interrogativi sulla tutela dei cittadini dall’inquinamento acustico che l’orientamento della magistratura ha da sempre in passato accordato.

Vi chiedo un consiglio su come comportarmi per poter riposare un adeguato numero di ore in pace, visto che al mattino devo prendere lavoro alle ore 7.30. Inutile dire che le lamentele alla proprietaria sono state vane, in risposta ho ricevuto solo aggressioni verbali e disinteresse. Io sono una studentessa universitaria e lavoro part-time come baby-sitter, quando sono a casa vorrei poter riposare e/o dormire in tranquillità invece mi ritrovo sempre più spesso con emicranie e ultimamente anche con crisi d’ansia, senza contare la totale impossibilità di concentrazione. Sono stanco e stremato da tutto questo menefreghismo, è possibile tornare alla tranquillità iniziale? Vi chiedo un consiglio su come comportarmi per poter riposare, visto che è un mio diritto. Nella relazione di ARPA consegnata al Comune è stato specificato che la ditta si dovesse mettere a norma, per due/tre anni.

Tra i rumori per spostamenti di sedie, mobili, grida, le risate urlate, lo stereo acceso, io potrei fare il rendiconto della loro giornata perché dalla nostra parte si sente tutto. Consideriamo pure che durante l’arco delle giornate e sopratutto nei fine settimana hanno spesso e volentieri ospiti che sono altrettanto rumorosi e la portineria ormai è un mix tra un circo, una stazione e non so cosa altro. Inoltre per almeno 4/5 mesi all’anno la famiglia ospita pure alcuni parenti di lei (è brasiliana) quindi le lascio immaginare la confusione. Le segnalazioni all’amministratore non sono servite a niente, se non a far dire al proprietario che lui di casa sua può fare quel che vuole. La verità è che gli occupanti dell’appartamento non rispettano quasi mai la quiete.